Esistono tre formati principali per esprimere una quota di scommessa: decimale (es. 2,50, standard in Italia e nella maggior parte d'Europa), frazionaria (es. 3/2, tradizionale nel Regno Unito) e americana o moneyline (es. +150 o -200, standard negli Stati Uniti). Rappresentano la stessa probabilità implicita espressa in tre notazioni diverse; il mercato italiano dei bookmaker ADM utilizza quasi esclusivamente il formato decimale, il più immediato da leggere perché indica direttamente il moltiplicatore totale da applicare alla puntata.
Quote decimali: lo standard italiano ed europeo
Nel formato decimale, la quota indica il moltiplicatore totale della puntata in caso di vincita, puntata inclusa. Una quota di 2,50 significa che una puntata di 10 euro, se vincente, restituisce 25 euro totali (15 euro di guadagno netto più i 10 euro della puntata iniziale). È il formato più semplice da calcolare a mente ed è quello utilizzato da tutti i bookmaker con licenza ADM operanti in Italia.
Quote frazionarie: la tradizione britannica
Il formato frazionario, tradizionale nel Regno Unito e in Irlanda, esprime la quota come rapporto tra il guadagno netto e la puntata: una quota di 3/2 significa che ogni 2 euro puntati si guadagnano 3 euro di profitto netto (a cui si aggiunge la puntata restituita, per un totale di 5 euro). Per convertire una quota frazionaria in decimale si applica la formula: quota decimale = (numeratore ÷ denominatore) + 1. Una quota frazionaria di 3/2 corrisponde quindi a una quota decimale di 2,50.
Quote americane (moneyline): il formato statunitense
Il formato americano, o moneyline, usa un numero preceduto da un segno più (+) o meno (-). Un valore positivo (es. +150) indica il guadagno netto su una puntata di 100 unità: +150 significa 150 di guadagno su 100 puntati. Un valore negativo (es. -200) indica quanto occorre puntare per guadagnare 100 unità nette: -200 significa che servono 200 di puntata per guadagnare 100 di profitto netto. Le formule di conversione in decimale sono: per valori positivi, quota decimale = (valore ÷ 100) + 1; per valori negativi, quota decimale = (100 ÷ valore assoluto) + 1.
Tabella di conversione rapida
Alcuni esempi di equivalenza tra i tre formati, utili per confrontare quote quando ci si imbatte in un formato non familiare (ad esempio su fonti internazionali):
- Decimale 1,50 = Frazionaria 1/2 = Americana -200
- Decimale 2,00 = Frazionaria 1/1 (evens) = Americana +100
- Decimale 2,50 = Frazionaria 3/2 = Americana +150
- Decimale 3,00 = Frazionaria 2/1 = Americana +200
Perché conoscere gli altri formati è utile anche in Italia
Anche se i bookmaker ADM pubblicano quote quasi esclusivamente in formato decimale, conoscere i formati frazionario e americano è utile per chi legge analisi, pronostici o fonti internazionali (spesso britanniche o statunitensi) che utilizzano notazioni diverse, evitando fraintendimenti sul reale valore della quota citata.
Domande frequenti
Che formato di quota usano i bookmaker italiani?
Il formato decimale, lo standard su tutti gli operatori con licenza ADM: indica direttamente il moltiplicatore totale della puntata, puntata inclusa.
Come si converte una quota frazionaria in decimale?
Si divide il numeratore per il denominatore e si aggiunge 1: una quota frazionaria di 3/2 diventa (3÷2)+1 = 2,50 in formato decimale.
Cosa significa una quota americana negativa come -150?
Indica quanto occorre puntare per guadagnare 100 unità nette: con -150 servono 150 di puntata per ottenere 100 di profitto netto, equivalente a una quota decimale di circa 1,67.
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